ANNO 16 n° 260
Mattarella a Monte Romano per l’esercitazione Aegis 26: «La Repubblica sa di poter contare su di voi»
Il presidente della Repubblica ha assistito all’attività addestrativa dell’Esercito al poligono della Tuscia. Al centro della visita tecnologia, interoperabilità e preparazione dei militari
17/09/2026 - 16:23

MONTE ROMANO – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato questa mattina, giovedì 17 settembre, al Poligono militare di Monte Romano per assistere all’esercitazione “Aegis 26”, una delle attività addestrative di ultima generazione dell’Esercito Italiano. La visita istituzionale, inserita nell’agenda ufficiale del Quirinale alle ore 11, ha portato nella Tuscia i vertici delle istituzioni civili e militari.

Mattarella, nella sua veste di Capo dello Stato e di presidente del Consiglio Supremo di Difesa, ha seguito le fasi dell’esercitazione dalle postazioni di osservazione predisposte all’interno dell’area addestrativa, accompagnato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, dai vertici dello Stato Maggiore della Difesa e dell’Esercito e dalle autorità locali.

 

L’esercitazione Aegis 26

L’attività addestrativa ha rappresentato un banco di prova per le capacità operative dell’Esercito in scenari caratterizzati dall'integrazione tra componenti terrestri e sistemi tecnologici avanzati.

Tra gli aspetti osservati figurano i sistemi di comando e controllo, le capacità di coordinamento tra differenti unità e l'impiego di strumenti tecnologici destinati a migliorare la rapidità di individuazione e risposta alle minacce.

Nel corso dell’esercitazione sono state inoltre impiegate diverse piattaforme e mezzi dell’Esercito, in uno scenario nel quale la componente tecnologica si integra con la preparazione del personale.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla capacità di contrasto alle minacce aeree a cortissimo raggio, comprese quelle rappresentate da microdroni e munizioni circuitanti, mentre il dispositivo operativo e logistico ha coinvolto il personale dell’80° Reggimento “Roma”, storicamente legato alle attività del poligono.

 

Il discorso di Mattarella ai militari

Al termine dell’esercitazione, il presidente della Repubblica ha rivolto il proprio messaggio ai militari, soffermandosi sulla complessità delle attività osservate.

Mattarella ha sottolineato come l'esercitazione abbia mostrato la capacità di condurre operazioni articolate utilizzando risorse e strumenti destinati a operare in differenti domini, compreso quello cibernetico.

Per il Capo dello Stato, Aegis 26 ha inoltre evidenziato il processo di trasformazione tecnologica dell’Esercito e la capacità di sviluppare soluzioni innovative.

Nel suo intervento, Mattarella ha poi collegato l’attività addestrativa al quadro internazionale, definito caratterizzato da una fase di particolare criticità e dall'aggravarsi di conflitti che provocano vittime e distruzioni.

«Speriamo che sia una fase che si concluda al più presto», ha affermato il presidente della Repubblica.

 

Difesa e cooperazione europea

Un passaggio centrale del discorso ha riguardato il rapporto tra difesa, sicurezza e mantenimento della pace.

Secondo Mattarella, uno strumento militare destinato alla difesa deve essere tecnologicamente avanzato, coeso e integrato a livello nazionale, ma anche capace di operare insieme agli alleati e ai partner.

Il presidente ha richiamato in particolare la necessità di una maggiore interoperabilità in ambito europeo, indicando nelle sinergie, nelle economie di scala e nella condivisione delle capacità alcuni degli elementi utili alla cooperazione tra i Paesi.

 

«Al centro rimane la persona»

Accanto alla tecnologia, Mattarella ha posto l'accento sulla componente umana delle Forze armate.

Nel rivolgersi ai militari, il presidente ha richiamato coraggio, senso del dovere, spirito di sacrificio e valore della persona, elementi che, nel suo intervento, rimangono fondamentali anche in un contesto nel quale le capacità tecnologiche assumono un ruolo sempre più rilevante.

Il Capo dello Stato ha quindi rivolto un ringraziamento ai militari impegnati nell'attività e alle loro famiglie per i sacrifici legati al servizio.

«La Repubblica sa di poter contare su di voi», ha concluso Mattarella, esprimendo riconoscenza per il lavoro svolto dall'Esercito.

 

Le autorità presenti nella Tuscia

La visita del presidente della Repubblica ha visto la presenza dei vertici militari e delle principali autorità istituzionali del territorio.

A Monte Romano sono arrivati, tra gli altri, il ministro della Difesa Guido Crosetto, la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti, il deputato Mauro Rotelli, il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, il presidente della Provincia Alessandro Romoli e rappresentanti delle Forze armate e delle forze dell’ordine.

Presenti anche i sindaci di Viterbo, Chiara Frontini, di Monte Romano, Maurizio Testa, e di Vetralla, Sandrino Aquilani, insieme ad altre autorità locali.

La presenza di Mattarella ha comportato un importante dispositivo di sicurezza intorno al poligono e nelle aree interessate dalla visita istituzionale.

 

Una giornata di rilievo per Monte Romano e per la Tuscia

La visita presidenziale ha rappresentato un appuntamento di particolare rilievo istituzionale per il territorio viterbese. Il presidente Mattarella ha potuto assistere direttamente alle attività dell'Esercito all'interno di una delle principali aree addestrative della Tuscia.

La giornata di Monte Romano si è conclusa con il saluto del Capo dello Stato ai militari impegnati in Aegis 26 e con il riconoscimento del ruolo svolto dall'Esercito nella preparazione e nell'addestramento delle proprie unità.

L'appuntamento era inserito ufficialmente nell'agenda del Quirinale per le ore 11 del 17 settembre 2026.






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